FASHION IN PFANNER || BLOGGER DAY


Fashion in Pfanner è passato, ormai, da più di un mese ma nel mio cuore ne porto sempre un ricordo vivissimo. C'è una foto, qui sotto in questa carrellata, che descrive al meglio il mio ricordo di questo evento: sono io, nella confusione generale, che guardo le foto appena scattate e sorrido davanti alla mia macchina fotografica. Fashion in Pfanner è stato come un sorriso, uno di quelli dolci. 

Passare la giornata a palazzo Pfanner è stata un'emozione grande perché ovunque mi girassi era pieno di oggetti, oggettini, vestiti, accessori e quant'altro: tutto era bellissimo e fatto a mano, con amore. Chiunque aveva voglia di raccontare la propria storia, magari prendendo spunto dalle proprie creazioni, oppure senza motivo, così, perché conoscersi e sorridere insieme è più bello. 

La giornata è iniziata benissimo tra dolcetti che sembravano usciti dal forno delle fate ed una breve ma intensa seduta al trucco nelle mani esperte di Francesca di Beyouty. Francesca è bellissima e sprizza energia da ogni poro, grazie a lei in pochi minuti ero più bella, ed avevo anche riso un sacco.




Con Greta di In Moda Veritas e Camilla di Paillettes and Champagne

Ho scattato tantissime foto ma per questo post ho scelto le mie preferite: sono attimi, particolari, oggetti alla rinfusa. In ognuna di queste foto ci sono oggetti che hanno una storia da raccontare, un modo di vivere la realtà, una maniera per esprimersi attraverso la propria creatività ed il lavoro delle mani. 

Io adoro le persone che lavorano con le mani perché mettono sempre qualcosa di veramente personale in quello che creano. Due oggetti artigianali non saranno mai identici tra di loro ma in ognuno di essi ci sarà sempre la stessa quantità di pazienza e di amore. 






Fabio Bacci Ph.






Fabio Bacci Ph

Fabio Bacci Ph
Fabio Bacci Ph








Fabio Bacci Ph
Fabio Bacci Ph







Fabio Bacci Ph









Ci sono orecchini, stampe, borse, libri, fiabe, pupazzi, quadri, pezzi d'arredamento, cappelli e sciarpe. Ci sono emozioni, passione, lavoro e impegno, intrecci, fili per il cucito, uncinetti... ma soprattutto ci sono libertà di espressione, sorrisi, favole e magia.

Ho visto materiali strani combinarsi tra loro e fondersi in qualcosa di unico: nastri e fili, foglie, carta, stoffa, zucchero e piume, bottoni, cravatte e merletti, dopo Fashion in Pfanner, non saranno mai più guardati con gli stessi occhi.